img_8545-300x300     Subito prima di arrivare a Las Vegas ci fermiamo alla Hoover Dam, una diga gigantesca molto suggestiva! E poi arriviamo a Las Vegas…lasciamo le valigie in hotel (Bellagio), fa caldo, prendiamo qualcosa di fresco? Certo! Borraccia di 5 litri di caipirinha ghiacciata: tempo 10 minuti eravamo ubriachi! A Las Vegas si mangia (sempre), si fa shopping (di lusso) e si prosciuga il portafogli! Ne io ne Josef siamo amanti del gioco d’azzardo ma a Las Vegas vuoi non provare neanche?! Ma sì che sarà mai! Fissiamo un budget per il casinò: 150$ e decidiamo di puntare sulla roulette! Cominci a vincere, poi perdi un po’, poi vinci un altro pochino, poi perdi di brutto, nel frattempo ti portano drink (GRATIS) a volontà, ti stordiscono, sei felice, contento, ti diverti, i soldi sembrano quelli del monopoli, non hanno più valore…poi rinsavisci e capisci che Las Vegas è riuscita a fregare anche te e ti senti stupido e piccolo e torni in camera con la coda tra le gambe e decidi che quei 2 giorni non sono mai (economicamente) esistiti!! Da qui il detto “What happens in Vegas stays in Vegas”!

img_8614Lasciamo la città del peccato e ci dirigiamo in un altro posto bello fresco: la Death Valley! Consiglio spassionato: non scherzano quando dicono che è il posto più caldo dell’america quindi fate come noi, munitevi di acqua come se non ci fosse un domani (per voi e per la vostra macchina!). La Death Valley è suggestiva, non c’è nulla, fa un caldo torrido (circa 55°C), ogni 10 metri a piedi serve 1 litro d’acqua, ma il paesaggio è lunare, desertico, impressionante! Un fatto interessante (per noi orafi) che riguarda la Death Valley è che è estremamente ricca di borace, praticamente ogni duna, ogni roccia, ogni sacco è borace! Perchè il borace ha catturato la mia attenzione? Perchè lo uso ogni giorno per le saldature in oreficeria, serve a limitare l’ossidazione del metallo! Potevo forse non portarmi via un pezzetto di borace americano per i miei futuri gioielli? ? E poi naturalmente c’è il Badwater Basin: il punto più basso sotto il livello del mare di tutti gli Stati Uniti: -86 metri; una distesa di terra bianca (sale) screpolata e seccata dal sole. Un altro punto mozzafiato sono le dune di Mesquite: dune di sabbia finissima come quelle che si trovano nel deserto del Sahara! E poi c’è un’oasi felice in mezzo alla valle della morte: il Furnace Creek Ranch dove abbiamo alloggiato e fatto il bagno in piscina a mezzanotte! Tanto per chairire: l’acqua della piscina non era particolarmente rinfrescante, più che altro era un brodo tiepido!

Dal caldo torrido siamo passati al freddo polare: Mammoth Lake. Una tappa bellissima, tra le montagne, i pini, le baite, le stazioni sciistiche (senza neve ovviamente) e i falò: sembrava un villaggio di Natale! E’ stata una bella sosta fresca dove abbiamo mangiato della carne buonissima in una steakhouse montanara!

Lasciamo Mammoth Lake per dirigerci verso Yosemite ma sulla strada ci fermiamo a Bodie, una città fantasma fondata nel 1850 e rimasta esattamente così com’era! La visita vale sicuramente la deviazione! Quel giorno non era possibile visitare la chiesetta di Bodie perchè una coppia ci si stava sposando!!

img_8615-300x300E dopo Bodie ripartiamo alla volta di Yosemite: un parco nazionale incredibile! Peccato esserci rimasti così poco perchè sarebbe bello fermarsi qui diversi giorni e fare escursioni nelle foreste. Ho sperato fino all’ultimo di incontrare un orso, ci speravo davvero, ma niente per questa volta! In compenso: cervi, scoiattoli, sequoia giganti, cascate e distese di verde infinite, quindi non mi lamento! Abbiamo soggiornato in un hotel bellissimo vicino a Mariposa Grove, dove ci sono infinità di Sequoia giganti! Qui a Yosemite ho avuto l’illuminazione per i souvernirs: portare a tutti una pigna di sequoia! Economico, tipico del luogo e vi assicuro molto molto apprezzati! L’unico che non ha apprezzato era Josef che faceva finta di non conoscermi quando raccoglievo pigne per ficcarmele in tasca e in borsa!

Lasciamo Yosemite in direzione San Francisco. Siamo stati davvero davvero fortunati perchè il ricordo che ho di San Francisco (a luglio/agosto) è di freddo e nebbia! Stavolta invece abbiamo avuto sole e caldo tutti e 4 i giorni! Da non perdere ovviamente la gita ad Alcatraz, che noi abbiamo fatto di sera, molto suggestivo e impressionante! Però ricordatevi che non potete arrivare a San Francisco belli freschi e andare al botteghino dei biglietti per Alcatraz: serve prenotare come minimo 5 mesi prima!! A San Francisco (un po’ come a Las Vegas) si mangia in continuazione, ci sono tantissimi ristoranti di tutti i tipi ma una cosa che proprio non potete perdervi è la famosa Clam Chowder (zuppa a base di vongole e patate servita in una ciotola di pane) al Pier 39. Sempre al Pier 39 potrei rimanere ore ed ore a guardare i leoni marini che prendono il sole sulle piattaforme! img_8772-225x300E poi naturalmente quale idea migliore di affittare una bici a SAN FRANCISCO!? avete presente le salite? Ecco ovviamente quando hai un fidanzato sportivo che se ne esce con queste perle per non sembrare una pappamolle rispondi: “ma certo tesoro, che bella idea!” Tu che sai andare in bici sì, ma a prendere il latte al supermercato sotto casa, che non hai mai usato una mountain bike in vita tua, che non sai neanche cosa siano le marce, mentre pedali verso il Golden Gate Bridge nella tua testa pensi tutte le parolacce del mondo e finisci che scendi dalla bici e la trascini su per le salite a piedi mentre il tuo fidanzato è già arrivato a destinazione e fa finta di non conoscerti per la vergogna!! Ecco, a parte questo, San Francisco è una figata!

Dopo quattro giorni risaliamo in macchina per tornare a Los Angeles e facciamo una piccola tappa veloce alla Silicon Valley per visitare la sede di Apple e di Google! dsc03138_2-300x169Lasciata anche la Silicon Valley imbocchiamo la Highway 1: la strada che collega San Francisco a Los Angeles. Questa strada è di per se un’attrazione perchè costeggia l’oceano e i paesaggi di Big Sur a strapiombo sul mare sono mozzafiato! Se poi avete fortuna (e noi l’abbiamo avuta) vedrete anche le balene che saltano in lontananza e vi lascio immaginare l’emozione! Prima di arrivare a LA decidiamo di fermarci a Morro Bay, a Santa Barbara e poi a San Luis Obispo per la notte. La mattina dopo passiamo da Malibu: case milionarie e surfisti ma niente tuffo in mare per noi perchè quel giorno il mare era troppo grosso, la spiaggia era praticamente sparita, solo onde gigantesche e centinaia di surfisti che si infilavano la muta sul ciglio della strada.

E poi siamo tornati a LA, il nostro punto di partenza! E stavolta riposo totale a casa di Andrea e Simi, tuffo in piscina, ultimo shopping e ultima mega mangiata da In&Out!
A questo punto, dopo 23 giorni e più di 6mila km percorsi, eravamo contenti di tornare a casa, avevamo un gran bisogno di riposo!

img_8714-300x300Il giro lo abbiamo deciso in base al volo: andata e ritorno su Los Angeles costava meno! Perciò è stato un itinerario circolare e non mi sono affatto pentita della scelta, ma sicuramente è stato più impegnativo dal punto di vista organizzativo perchè era importante non fare 2 volte la stessa strada per non perdere tempo e non tornare mai indietro! Vi assicuro che sembra più facile a dirsi che a farsi perchè dovete incastrarci anche gli hotel che spesso in quella stagione sono già pieni e vi sballano tutto l’itinerario! Altra cosa che mi sento di consigliare: scegliete un’auto comoda! veramente comoda! Perchè sarà la vostra casa! Noi abbiamo scelto la categoria SUV e per fortuna: sia per la comodità che per alcune strade “difficili” come alcuni tratti della Route 66, la strada per Bodie e una deviazione terrificante che abbiamo dovuto prendere per colpa di un incendio che ha bloccato la highway!

Un ultimo consiglio: segnatevi le spese perchè si fa presto a sforare il budget in questo viaggio…soprattutto a Las Vegas…!!!

 

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