Come tutti ormai saprete sono la mente (non sempre brillante) dietro i gioielli Tità Bijoux, come si usa dire adesso: sono la “designer”! (mi piace dirlo, mi fa sentire importante e mi fa anche un po’ ridere!)
Però nessuno sa davvero come nasce una collezione…perchè nessuno vi dice mai la verità! Tutti vi racconteranno di come dietro ogni gioiello ci sia una metafora nascosta, una storia romantica, un significato speciale…beh sono tutte balle!! E per di più il processo non ha niente di trascendente: è stressante e il più delle volte il risultato non è soddisfacente e va rifatto tutto da capo!

Premesso che chi mi conosce bene sa che ho 2 personalità ben distinte: la Céline posata, carina, educata, con la testa sulle spalle; e la Céline sopra le righe, disordinata, esuberante, che dice quello che pensa (lo sanno bene le mie amiche…!!) e fa un po’ come le pare! Ecco quando creo gioielli prevale la seconda, decisamente! Faccio proprio come mi pare e quando creo un pezzo unico non è tanto perchè fa figo che sia pezzo unico, semplicemente perchè mi stufo a fare la stessa cosa più di una volta!! E qui devo ringraziare le mie pazienti collaboratrici che si impegnano a far sì che i gioielli Tità non siano TUTTI pezzi unici!

Ma come arriva davvero l’idea? Per quanto mi riguarda spesso e volentieri arriva come un fulmine a ciel sereno, per esempio mentre cucino, chiacchiero con un’amica, guardo la tv, faccio la doccia: ad un certo punto BAM! IDEA! Altre volte le idee arrivano mentre mi annoio a morte! In quel caso la fantasia e la creatività devono lavorare sodo per non farmi addormentare ed è così che magari a qualcuno sembrerò concentratissima, in realtà sì sono concentrata ma su tutt’altro!!
Dopo l’idea in teoria ci sarebbe la fase di disegno, ma siccome non so disegnare (ma davvero davvero!!) solitamente passo direttamente alla fase del prototipo. Questa è la fase più divertente perchè posso davvero paciugare quanto mi pare! La fase del prototipo può durare 10 minuti come 10 mesi, non c’è nessuna regola, finchè non esce come ce l’ho in testa si rifà all’infinito! Quante volte ho creato prototipi (a volte anche parecchio costosi) che poi sono stati abbandonati in un cassetto; sì perchè finchè non è “reale”, costruito, indossabile, non ci si rende davvero conto se la cosa sia fattibile o no! Posso avere in mente una collana pazzesca, meravigliosa, che si venderebbe come il pane ma poi quando la realizzo risulta inindossabile, scomoda e quindi via, ciao, accantonata! Poi c’è quel gioiello che realizzi un po’ così, tanto per, e diventa un best seller che non ti saresti mai aspettata perchè ti sembrava fin troppo semplice!
E’ difficile capire cosa funzionerà e cosa no, soprattutto perchè non tendo a seguire le mode quindi mi capita di ritrovarmi con una linea super romantica quando vanno di moda le borchie! Ma non posso farci niente, seguo il mio umore! Quindi siete avvisati: il giorno che realizzerò una linea con teste di morto statemi alla larga!

Dopo il prototipo bisogna decidere se e quanti pezzi realizzarne! E qui entra in gioco la parte “imprenditoriale” che non è il mio forte ma per fortuna non sono sola a prendere queste decisioni! Questa è la parte più stressante e noiosa: preventivi dei materiali, gomme, fusioni, quantità, stime di vendita, prezzi…

A questo punto se tutto va bene e se si decide di partire arriva il momento della produzione! La produzione è sempre una corsa contro il tempo, di avanti e indietro per fornitori (per fortuna c’è la mia smartina con cui sfreccio per Milano), di problemi legati alle cose più disparate: dalla macchietta sul metallo alla dimensione dello Swarovski, dalla catenella fuori produzione al perno per orecchino che diventa troppo spesso dopo la doratura, ecc, ecc…
Superati tutti gli ostacoli la collezione è finalmente pronta! Adesso la fotografiamo, inviamo le immagini alle redazioni e possiamo metterla in vendita!

Tutti questi passaggi di solito sono corredati da litigate, urla, parolacce, lacrime e poi pacche sulle spalle! Questo succede perchè siamo tutte donne e soprattutto perchè nel team sono presenti mia madre e mia sorella! Josef sostiene che non è normale litigare nel modo in cui litighiamo noi, dice che se ci vedesse qualcuno chiamerebbe la polizia, ma secondo me lui esagera..a chi non è capitato di menare sua sorella, di sbatterle telefono e porte in faccia, di farla scendere dalla macchina e abbandonarla in mezzo alla strada, e tutte queste cose qui che quando si è tutte donne accadono un giorno sì e uno anche!

Adesso sapete tutta la verità e nient’altro che la verità su come nasce una collezione di gioielli Tità! Quello che invece non sapete è quanto sia bello vedervi indossare un gioiello creato da noi, ci fa sentire speciali, e quando per strada incontro una sconosciuta con indosso un paio di orecchini o una collana Tità mi fa sempre un po’ “strano”, penso: “caspita ma allora piacciono davvero!”.

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